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Eraclea Press
TERME A ERACLEA MARE PDF Stampa E-mail

Eraclea, presto un'oasi termale

Anche un campo da golf per un investimento da 100-200 milioni

ERACLEA. Quello che il Pat non dice. Eraclea presto non sarà più la spiaggetta per famiglie, nota al massimo per le facili trasgressioni dell'Isola del Mort. Nel suo futuro ci sono il campo da golf e le terme. Il sindaco Graziano Teso si è guardato bene dal dirlo in giro e forse non vorrebbe bruciare una notizia che però è già trapelata quasi senza che nessuno se ne accorgesse. La scorsa estate, infatti, un annuncio pubblicitario alla televisione già introduceva Eraclea quale prossima «oasi termale».
Il sindaco aveva fatto spallucce: «Chissà? Forse è scappato a qualcuno». E tutto si era chiuso lì. Ma nei giorni scorsi è emersa anche la volontà di realizzare un grande campo da golf alle spalle del mare. Si collegherebbe a quelli previsti a Jesolo, uno già esistente più altri tre in arrivo, contribuendo a consolidare questo polo golfistico internazionale assieme alla vicina Duna Verde. Si parla di investimento nell'ordine di 100 forse 200 milioni di euro. Tra le pieghe del Pat recentemente approvato non ci sono riferimenti in merito. Golf e terme seguiranno strade differenti dal punto di vista urbanistico e di progettazione sul territorio.
Nel piano di assetto territoriale al massimo di legge degli interventi dal punto di vista idrogeologico, della interessante conversione turistica delle aziende agricole e altri aspetti sul futuro sviluppo di Eraclea, intesa come sintesi tra Paese e Mare. Le terme rientrerebbero in una serie di lavori collegati alla nuova edificazione turistica che quindi potrebbe sfruttare anche uno stabilimento che possa tenere aperto d'inverno. Ormai lo fanno tutti, ed Eraclea avrebbe le aree e la cornice adeguate per un meraviglioso impianto che pare piaccia tanto al sindaco Teso. Quanto al golf, così esclusivo, beneficerebbe di terreni che si estendono dietro alla spiaggia, immersi nella natura e nella pianura verdeggiante oggi dolcemente addormentata alle spalle del litorale. Ecco come cambierebbe il volto di Eraclea, dove oltretutto si prepara il terreno per la prima spiaggia naturista, sulla quale si prenderà il sole nudi. L'Isola del Mort, territorio di Jesolo, ma morfologicamente di Eraclea, attende solo il via libera dalla capitaneria di porto per le ultime autorizzazioni e presto le associazioni naturiste, tra cui l'Anaa di Treviso che sta seguendo le pratiche, vi potranno piantare la bandiera. (g.ca.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 
RIPASCIMENTO A ERACLEAMARE PDF Stampa E-mail

Spiagge erose, la Regione stanzia dei fondi. Ad Eraclea 350 mila Euro

Spiagge erose dalle mareggiate: la Regione stanzia 7.225.000 euro per il ripristino degli arenili veneti. La Giunta Zaia ha approvato, su proposta dell'assessore all'Ambiente Maurizio Conte, due distinti provvedimenti per la sistemazione degli arenili erosi dal mare e per il recupero delle migliaia di tonnellate di rifiuti spiaggiati a causa della recente ondata di maltempo. «Sono finanziamenti - sottolinea l'assessore Conta - che consentiranno la realizzazione di interventi necessari non solo alla sicurezza dei territori, ma anche per garantire la prossima stagione turistica».

Dei due provvedimenti, uno, di 7.025.000 euro, riguarda il primo riparto delle assegnazioni previste dalla Finanziaria per il ripristino degli arenili. In particolare, al comune di Porto Tolle sono stati assegnati 950mila euro, a Rosolina 700mila, a Chioggia 1,1 milioni, a Cavallino-Treporti 200mila, a Jesolo 1,150 milioni, ad Eraclea 350mila; a Caorle un milione ed a San Michele al Tagliamento 1,250 milioni.

Lo stesso provvedimento ha permesso di stanziare 325mila euro per la realizzazione di un progetto di ricerca di cave marine di sabbia da impiegare per gli interventi di ripascimento del litorale e per la difesa delle coste. Il secondo documento approvato è quello legato al riparto dell'«ecotassa», il tributo per i rifiuti solidi conferiti in discarica, una parte del quale viene destinata ai Comuni costieri per la pulizia della spiaggia.

Il finanziamento complessivo in questo caso è di 200mila euro, suddiviso in relazione alla lunghezza degli arenili interessati dalla balneazione ed al numero di presenze turistiche registrato lo scorso anno dalle varie località. Questo è il riparto definitivo: al Comune di San Michele al Tagliamento 30.795 euro; Caorle 31.797; Eraclea 5.121; Jesolo 32.898; CavallinoTreporti 33.617; Venezia 22.679; Chioggia 22.750; Rosolina 16.851; Porto Viro 1.555; Porto Tolle 1.937.



Scritto da Riccardo Coppo  
giovedì 11 novembre 2010

Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.

 
SANTA CROCE: NUOVO SUPER VILLAGGIO PDF Stampa E-mail

Villaggio-albergo da 20 milioni nell’ex camping

Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 31 luglio 2010

L'ex campeggio comunale "Marina di Santa Croce" è destinato a diventare il villaggio-albergo più bello dell'Alto Adriatico. Per ristrutturarlo serviranno 20milioni, tutti a carico del privato: in questo caso la società "Santa Croce". Il sindaco Graziano Teso, nel dichiararsi sorpreso per la accuse di "svendita" del patrimonio comunale lanciate dalla Lega Nord, spiega i termini di un'operazione che oltre a portare denaro fresco nelle casse comunali avrebbe il vantaggio di valorizzare l'intera località turistica.

È unanime infatti il riconoscimento delle potenzialità di un'area di 53mila metri quadri a pineta, fronte mare, vicino alla darsena del Mariclea e a fianco dell'incantevole lama del "Mort".

Non è un caso se proprio da qui Marco Aurelio Pasti, fondatore di Eraclea Mare, pensò mezzo secolo fa di lanciare la località balneare costruendo e gestendo direttamente il campeggio, poi diventato di proprietà comunale. Una struttura ricettiva che per almeno un trentennio è stato il riconosciuto biglietto da visita in Europa. «Il valore dell'area - spiega Teso - è stata stimato da un perito 1 miliardo 750 milioni di lire nel 1990 e recentemente 3 milioni di euro. Averla venduta a 3 milioni 440mila euro è quindi stato un affare.

Anche se in effetti avremmo potuto incassare almeno 10 milioni di euro se non avessimo preventivamente cambiato, attraverso una variante, la destinazione urbanistica da villaggio turistico a villaggio-albergo, innalzando la cubatura da 15 a 30mila metri cubi. Chi ha acquistato non può speculare costruendo metri cubi pronta vendita, ma deve investire almeno 20milioni di euro per fare un villaggio albergo a 4 stelle. Molti si sono interessati all’acquisto, anche operatori leghisti, ma solo due sono state le offerte proprio perchè c'è il problema realizzare posti letto alberghieri di cui Eraclea Mare ha bisogno». «Sono perciò felice - conclude Teso - che a vincere sia stato un imprenditore di Eraclea».


Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.

 
IL DIVIETO DEI CASTELLI DI SABBIA NON ESISTE PDF Stampa E-mail
Teso: «il divieto dei castelli di sabbia è una leggenda metropolitana»   
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 06 agosto 2010

 «In spiaggia a Eraclea è vietato fare i castelli di sabbia». Il divieto non sta scritto in alcun cartello, però la notizia della spiaggia-lager sta girando nei media nazionali e internazionali. Nei giorni scorsi su questo asserito "divieto" la seconda rete nazionale tedesca ha realizzato un servizio intervistando il sindaco Graziano Teso. Per nulla preoccupato della possibile cattiva pubblicità, anzi compiaciuto dell'ennesima occasione di far comparire il nome di Eraclea sui media più importanti, il primo cittadino ha abbozzato, più che smentito.

Non è stato forse l'anno scorso che il nome di Eraclea è balzato agli onori della cronaca nazionale più che per la bella pineta per gli "amori proibiti" al Mort, la bandiera blu della Fee e le tre vele di Legambiente, per il bagnino scoperto ad amoreggiare al largo sul pattino di salvataggio? Ora ci sono i castelli di sabbia negati ai bambini. Leggenda metropolitana? «Le ordinanze sull'uso del suolo demaniale marittimo - spiega il primo cittadino - sono emesse dai comuni balneari praticamente in fotocopia. Viene disciplinato l'uso della battigia, della zona d'ombra che a Eraclea Mare, unico comune litoraneo veneto prevede i picchetti degli ombrelloni a una distanza di 4 metri l'uno dall'altro, della zona servizi e pratica sportiva. Non è previsto per i bambini il divieto di fare castelli di sabbia».



Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.
 
LEGAMBIENTE 3 VELE 2010 PDF Stampa E-mail

Il Gazzettino, mercoledì 7 Luglio 2010.

ERACLEA – Con la riconferma delle tre vele per la qualità della spiaggia, le quattro stelle per lo sostenibilità ambientale e i tre petali per i servizi, Eraclea Mare si conferma la prima spiaggia veneta anche per la esigente guida di Legambiente e Touring Club. Per la «Perla verde dell'Adriatica» arriva così l'ennesimo riconoscimento.

Dopo aver vista riconfermata la Bandiera Blu della Fee, per il quarto anno consecutivo, ovvero da sempre da quando ha iniziato a concorrere, ed essere entrata nel 2003 tra le prime 11 spiagge italiane più belle, secondo una classifica stilata da Legambiente che sembra avere un debole per questa simpatica, oltre che ovviamente incantevole, spiaggia. Unica località turistica italiana ad aver raggiunto un sistema di ecocompatibilità totale.

Un merito che arriva per essere stato Eraclea il primo comune balneare italiano ad accettare la sfida della raccolta differenziata dei rifiuti attraverso il sistema del porta a porta. Vero pioniere nel campo. C'è poi la particolare attenzione ai disabili. Da questo punto di vista c'è la piena accessibilità sia in pineta che sull'arenile.

Allo stabilimento Miramare si sono attrezzati con una particolare carrozzina per far fare il bagno anche a chi non può camminare e non sa nuotare. Senza dimenticare la spiaggia e la Laguna del Mort, vero fiore all'occhiello ambientalista.

Chi si affaccia per la prima volta sulla lama di mare che entra dove una volta scorreva il Piave resta letteralmente senza fiato da tanta bellezza. Purtroppo spiaggia e Laguna del Mort, per il loro non facile accesso, si sono fatte, ingiustamente, la fama della trasgressione. Invece ci sono tantissimi naturisti tranquilli e famiglie che la frequentano per la sua bellezza e per l’atmosfera del tutto particolare.

Maurizio Marcon

 
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