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Eraclea Mare FAQ
LA REGATA STORICA A VENEZIA PDF Stampa E-mail

La Regata Storica si terrà a Venezia il prossimo 2 settembre 2007: ricordiamo assieme la sua importanza per i veneziani e la storia della Serenissima.

  • Il corteo in Canal Grande

L’acqua è l’elemento che maggiormente caratterizza Venezia e non è certamente un caso che la festa più conosciuta e spettacolare della città si svolga proprio sulle acque del Canal Grande.

  • Una città a remi

Venezia era - ed è ancora - una città in cui le principali vie di comunicazione erano i canali, e il traffico si muoveva a bordo di imbarcazioni.

Lo spostamento a remi è quindi un sistema di locomozione antichissimo che sopravvive a tutt’oggi. Secoli addietro, la voga costituiva l’addestramento ideale per i marinai impegnati nella flotta militare e civile veneziana, ed era un sapere indispensabile per ogni cittadino.

Tutti i palazzi patrizi avevano un ingresso che si apriva sulla via ed un altro, ben più importante e fastoso, sul canale. Qui attraccavano le gondole per portare in giro i proprietari o i loro ospiti.

  • La voga alla veneta

Per muoversi con barche e navi i veneziani sono diventati provetti navigatori e vogatori, maestri nel conoscere e sfruttare brezze, correnti e maree.

L’ambiente ha condizionato il tipo di voga. I fondali poco profondi hanno portato all’uso di imbarcazioni con fondo piatto, senza chiglia. L’esigenza di avere la massima visibilità per poter individuare i fondali migliori ha imposto la caratteristica voga in piedi. La necessità di vogare con un solo remo per gli stretti canali cittadini ha spinto alla creazione di barche asimmetriche. Il bisogno di muovere liberamente il remo per spingersi sui fondali bassi o per scivolare negli stretti canali ha determinato la nascita di uno scalmo aperto, la forcola. Per le stesse ragioni si è rinunciato al timone, sostituito dal remo.

  • I gondolieri

Prima di diventare una categoria esclusivamente dedita al turismo, i gondolieri sono stati l’anima portante della città in veste di chauffeur a remi.

A servizio stabile di una famiglia patrizia oppure adibiti al servizio pubbico, erano a disposizione di chiunque per raggiungere un qualsiasi punto della città o della laguna.

Questa categoria, destinata a diventare il simbolo stesso della città, ha costituito per secoli il serbatoio per le spettacolari regate, disfide a remi che sempre più spesso venivano organizzate in città.

  • Il corteo Storico e altre imbarcazioni

La Regata storica è ancor oggi uno dei momenti più spettacolari, pittoreschi e coinvolgenti della vita cittadina, in grado nello stesso tempo di incantare i turisti e di eccitare e appassionare i locali.

Un corteo storico - una sfilata di imbarcazioni tipiche cinquecentesche, con in testa il caratteristico Bucintoro, la barca di rappresentanza della Serenissima - rievoca l’accoglienza riservata nel 1489 a Caterina Cornaro, sposa del Re di Cipro, che ha rinunciato al trono a favore di Venezia.

Segue la competizione vera e propria, a cui gli spettatori partecipano appassionatamente con grida di incoraggiamento rivolte ai propri beniamini.

  • La nascita della regata

La regata, la più veneziana tra le competizioni, da sempre ha coinvolto cittadini e forestieri.

Se le testimonianze storiche più antiche sono legate alla festa delle Marie e le prime notizie risalgono dalla seconda metà del XIII secolo, è probabile che questa spettacolare gara fosse già allora una usuale competizione popolare, perché Venezia era essenzialmente una città proiettata verso il mare, e addestrare uomini al remo era necessità primaria.

L’etimologia del termine regata è incerta. Chi la vuole far derivare da riga (’linea’), chi da aurigare (’gareggiare’), chi da ramigium (’remeggio’). Sta di fatto che il termine veneziano regata è entrato nelle principali lingue europee ad indicare una competizione agonistica su barche.

Nel Rinascimento le regate furono organizzate prevalentemente dalle Compagnie della Calza (associazioni di giovani patrizi), ma dalla metà del secolo XVI la gestione fu affidata a nobili scelti dal Governo, che presero il nome di direttori di regata.

  • La storia

Benché le prime notizie sulla regata risalgano alla seconda metà del XIII secolo, è probabile che questa spettacolare gara fosse già allora una usuale competizione popolare, perché Venezia era una città proiettata verso il mare, e addestrare uomini al remo era quindi necessità primaria

  • La Regata oggi

Assiepati lungo le rive, oppure ospitati nelle tribune galleggianti o nelle imbarcazioni ormeggiate lungo il Canale, gli spettatori seguono le gare, facendo un tifo appassionato, mentre le imbarcazioni multicolori sfilano velocemente.

  • Le varie gare

Sono diverse le gare che si svolgono nell’ambito della Regata Storica: la regata dei campioni su gondolini, la regata su caorline, la regata delle donne su mascarete, la regata dei giovani su pupparini.

  • Le barche

Alla Regata Storica partecipano imbarcazioni di vario tipo: il gondolino, la caorlina, la mascareta, il pupparin, e, naturalmente, la gondola, la barca veneziana per antonomasia.

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ERACLEA & AMBIENTE PDF Stampa E-mail
Nel 2003, la penisola che separa la "Laguna del Mort" dal mare, unitamente al suo arenile, è stata dichiarata da Legambiente una delle 11 più belle spiaggie d'Italia.

La Laguna del Mort, unitamente alla pineta marittima di Eracleamare, sono state definite "Sito di Interesse Comunitario", spesso indicate con l'acronimo SIC. Sono state proposte tramite deliberazione di Giunta Regionale n. 2673 del 6 agosto 2004 avente ad oggetto "Direttiva 79/409/CEE, Direttiva 92/43/CEE, D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 Ricognizione e revisione dei Siti di Importanza Comunitaria e delle Zone di Protezione Speciale con riferimento alla tutela delle specie faunistiche segnalate dalla Commissione Europea" e pubblicata nel Bollettino Ufficiale Regionale n. 97 del 28 settembre 2004.

Il 17 maggio 2007 la spiaggia di Eracleamare e della Laguna del Mort ha ricevuto dalla Foundation for Environmental Education (FEE) il riconoscimento della "Bandiera Blu" per la qualità del mare antistante; ciò in quanto soddisfa criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione, al servizio offerto e alla pulizia delle spiagge.

Alla fine di giugno 2007, la famosa Goletta Verde di Legambiente, l’imbarcazione con cui l’associazione ambientalista effettua il monitoraggio sullo stato dei mari e delle coste italiane, ha certificato la qualità della balneazione nell'arenile di Eracleamare e della Laguna del Mort. Alla consegna degli attestati “Guida Blu 2007” di Legambiente e Touring Club Italiano ai Comuni della costa veneziana, Eraclea ha ricevuto la classificazione "3 VELE" (unica in Veneto): la Guida Blu è infatti il frutto del lavoro di indagine svolto dalla Goletta Verde che valuta la qualità delle acque di balneazione e la vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico.
 
Redentore a Venezia PDF Stampa E-mail
La festa del Redentore si tiene ogni terza domenica di luglio ed è ricca di solenni momenti religiosi.

Ma il clou è il sabato notte: con un inimitabile Bacino San Marco a fare da sfondo, giochi di luce e di riflessi animano un florilegio di colori che pervadono le guglie, le cupole e i campanili della città. Al termine del week-end si tiene la tradizionale regata su gondole.

Il motivo storico che ha determinato questa ricorrenza è stata la peste che colpì Venezia intorno al 1575: allora la città Serenissima era altamente popolata e la malattia ridusse la popolazione di un terzo.
La reazione di quella che allora era ancora una delle città più potenti dell’Occidente fu la delibera che il Doge pronunciasse il voto di erigere una chiesa dedicata al Redentore. Inoltre, ogni anno successivo, la città di Venezia avrebbe reso onore alla basilica, nel giorno in cui fosse stata dichiarata libera dal contagio. Ad un anno circa dalla delibera, il 13 luglio 1577, la pestilenza fu dichiarata debellata e si festeggiò questa la liberazione la terza domenica del mese di luglio, con una festa che fosse al contempo solenne e popolare.
0704-venezia-010Ancora oggi è una celebrazione sentita: la tradizione vuole che al tramonto le imbarcazioni, perfettamente addobbate con frasche e palloncini colorati e ben illuminate, comincino ad affluire nel bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca.

In barca si consuma una cena a base di piatti della tradizione veneziana, in attesa dello spettacolo pirotecnico, che inizia alle ore 23.30 e dura fino a mezzanotte inoltrata. Quindi le barche tornano lentamente verso casa oppure puntano, come vuole la tradizione, verso il Lido di Venezia, in attesa dell’alba.

Inoltre per consentire l’afflusso diretto alla basilica del Redentore viene allestito un ponte provvisorio su barche (lungo ben 330 metri) che attraversa il canale della Giudecca.
Si tratta di uno spettacolo unico: la superficie dell’acqua è letteralmente brulicante di migliaia di luci e di barche.

L’aspetto del Tempio del Redentore si deve alla genialità e all’arte di Andrea Palladio a cui fu affidato il compito della progettazione. Il Tempio fu ultimato e consacrato nel 1592 a soli 15 anni dalla posa della prima pietra!

 
Palazzo Grassi Venezia PDF Stampa E-mail
L’architetto Massari, progettò il palazzo intorno al 1740, su commissione dei Grassi, una ricca famiglia veneziana di mercanti. Completato 20 anni dopo, fu usato per vari scopi: abitazione sontuosa, hotel, ecc. La Fiat S.p.a. acquistò Palazzo Grassi in primavera 1984. Il restauro, iniziato nel 1985, fu affidato agli architetti Gae Aulenti e Antonio Foscari. Da allora fu sede di mostre di interesse internazionale come: Futurismo e Futurismi, Jean Tinguely, i Fenici, Andy Warhol, i Celti, i Maya. Costruito su progetto dell’architetto Giorgio Massari, questo palazzo settecentesco, recentemente restaurato ad opera dell’architetto Gae Aulenti, è diventato uno dei più importanti spazi espositivi della città, ospitando importanti mostre di grande richiamo.

Palazzo Grassi
Campo San Samuele - Calle delle Carrozze, 3231
cap 30124 – Venezia
tel. (+39) 041 5231680 0415286218
Web: www.palazzograssi.it - E-Mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Actv: vaporetto n. 82 fermata/stop S.Samuele
 
Vogalonga a Venezia PDF Stampa E-mail
La Vogalonga di Venezia da trent’anni è parte della storia cittadina più tipica e costituisce l’aspetto principale delle attività remiere di primavera.

La Vogalonga a Venezia è sorta per volontà dei veneziani e la sua libertà da vincoli pubblicitari si deve anche alla tenace opera di “paron Toni”Rosa Salva.

La Vogalonga a Venezia ha sempre inteso anche di richiamare l’attenzione di tutti, pubblico e privato, contro il degrado della città, il moto ondoso e per il ripristino di secolari feste e tradizioni veneziane.

A metà degli anni ‘70 un gruppo amanti della voga, della laguna e delle tradizioni della città “Serenissima”, si trovarono a Burano per dar vita ad una singolare “regata”. Da anni una famiglia veneziana, i Rosa Salva, assieme ad un gruppo di loro amici ed a numerosi campioni del remo, organizzavano il giorno della festività di San Martino un a regata su “caorline” a sei remi. Gli equipaggi erano misti, maschi e femmine, per metà formati da campioni anche più volte vincitori della “Storica” e per metà da appassionati dilettanti del remo.

Il percorso di questa regata a Venezia è rimasto immutato: si snoda per circa 30 km per canali ed i luoghi più pittoreschi della laguna di Venezia. Il raduno delle imbarcazioni venne fissato nel Bacino San Marco di fronte al Palazzo Ducale il giorno della “Sensa” (Ascensione). Già dalla sua prima edizione la Vogalonga di Venezia ebbe un enorme successo fino a raggiungere la considerevole cifra di 1500 imbarcazioni con circa 5000 partecipanti (1980).

A Venezia, anche “sull’onda” di questo successo, nacquero numerose società remiere che si dotarono di splendide imbarcazioni di rappresentanza a dieci, dodici e diciotto remi con un effetto “indotto” interessante, vista la rinascita di un artigianato ormai scomparso sia per il restauro che per la produzione di barche, remi e “forcole”.

In questi ultimi anni la partecipazione alla Vogalonga di Venezia si è assestata sul migliaio di natanti per circa 2500 – 3000 partecipanti, oggi da tutto il mondo. Così “all’alzaremi”, il fatidico colpo di cannone, alla partenza della Vogalonga, “dalla gola di tutti sgorga potente e sonoro l’antico grido delle gloriose galere” della serenissima:”Viva San Marco”.
 
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